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Una Blockchain per combattere la contraffazione dei vini.

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miti
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9 months agoBusy5 min read

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CC0 Creative commons - Pxhere


Un saluto a tutti,

lo ammetto, sono un sostenitore accanito della tecnologia Blockchain e mi entusiasma parecchio poter leggere articoli che riguardano i suoi possibili impieghi per migliorare la vita di tutti i giorni.

Già molte aziende stanno guardando a questa nuova tecnologia per risolvere dei problemi legati alle proprie attività, mentre altre sono già in fase avanzata per pianificare il suo utilizzo.

La notizia che ha attirato molto la mia attenzione (e da Italiano non poteva essere altrimenti) riguarda la Medici Ventures, filiale della multinazionale della distribuzione Overstock.com, che ha investito una cifra “non ancora resa nota” nell’azienda Israeliana VinX per la realizzazione di una blockchain il cui scopo sarà combattere la contraffazione nel settore dell’industria vinicola.

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CC0 Creative commons - Pexels


Secondo la stima di alcuni esperti, circa il 20% dei Vini che vengono distribuiti in tutto il Mondo riportano un etichettatura contraffatta.

In questo modo quella che un acquirente crede sia una bottiglia di vino di prestigio o di grande qualità, magari proveniente da Francia o Italia, potrebbe rivelarsi un vino con un’origine decisamente più comune e di qualità inferiore alle attese, spesso proveniente dal mercato locale. Neanche essere un esperto di vini o un collezionista può garantire di sfuggire a tali contraffazioni.

Quindi in un comunicato stampa in cui la Medici Ventures ha svelato alcuni dettagli del progetto, ha spiegato che lo stesso sarà finalizzato a ridurre i rischi di frode grazie alla tracciabilità dei prodotti, realizzando una blockchain che ne garantirà la provenienza.

Il CEO di Overstock.com, nonché fondatore, Patrick M. Byrne ha così dichiarato:

“Like any economy, the wine industry has difficulty scaling its middlemen-heavy systems in parallel with the growing demands of an increasing global market. VinX’s steps in tokenizing wine futures while allowing wine enthusiasts to know without a doubt that the bottles they purchase are filled with authentic wines will position the entire industry as a model of a new global economy that replaces old boys’ networks with frictionless trust through technology.”

facendo così riferimento alla crescita del mercato globale e alla difficoltà dei sistemi classici di garantire agli appassionati di vini, l’autenticità dei prodotti che hanno acquistato; ed è qui che entra in gioco la partnership con VinX.

VinX prevede di utilizzare la blockchain per collegare gli amanti del vino direttamente con i produttori, eliminando intermediari fraudolenti all’interno del settore e fornendo ai clienti una linea diretta con le aziende vinicole.

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CC BY 2.5 – "Che" for commons.wikimedia.org


VinX ha in programma di creare una piattaforma digitalizzata di futures del vino, basata su token, su una blockchain trasparente e sicura per le transazioni su scala globale.

Come detto lo scopo di questa piattaforma è quello di ridurre le frodi nel settore del vino sfruttando le qualità e le caratteristiche della blockchain per tracciare la provenienza del vino a un costo accettabile per il settore.
C’è da dire che la Medici Ventures, lanciata nel 2014 come una consociata interamente controllata da Overstock.com, non è nuova a queste iniziative aziendali in quanto è stata creata proprio per sfruttare la tecnologia blockchain per risolvere problemi reali con soluzioni trasparenti, efficienti e sicure.
TZERO, società di tecnologia finanziaria a maggioranza di proprietà dell’azienda, ha eseguito la prima offerta azionaria basata su blockchain al mondo a dicembre 2016.

Il fenomeno della contraffazione dei vini è molto sentito anche in Cina, dove si stima che almeno la metà dei vini di pregio (ad esempio il Chateau Lafite-Rothschild) è un clamoroso falso.
Secondo il portale d’informazione South China Morning Post: "I cinesi mandano giù più vino ‘francese’ di quanto ne venga effettivamente prodotto in Francia, ma almeno metà dei Chateau Lafite-Rothschild consumati in Cina sono dei falsi."

Anche per questo motivo a maggio di quest’anno la cinese VeChain, una start-up attiva nel settore delle blockchain, ha testato un’applicazione che sfrutta questa tecnologia per la verifica delle catene logistiche del vino.

Più in generale secondo uno studio operato dalla ReportLinker, una società specializzata nella ricerca, i prossimi cinque anni vedranno un aumento del valore delle blockchain operanti nei mercati agricoli e della distribuzione del cibo oltre i 400 milioni di dollari.
Questo a testimonianza di una crescita della domanda di trasparenza nel settore logistico che molto probabilmente le blockchain potranno garantire.

Lo ripeto, queste notizie sono per me la conferma che stiamo entrando sempre più prepotentemente in un era in cui la decentralizzazione delle informazioni renderà la vita di tutti più semplice, garantendoci una sicurezza delle informazioni e una velocità di accesso alle stesse senza precedenti, il tutto probabilmente abbassando anche i costi.
Sono molti i settori che stanno affidando alle blockchain i propri dati e le proprie informazioni e più in generale i propri affari, consci che il futuro è alle porte e chi saprà approfittarne partirà avvantaggiato sui concorrenti.

Un saluto, Carlo


Fonte notizia: cointelegraph.com


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