Concept Car: Mercedes pensa all’auto che interagisce con i pedoni.

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11 days agoBusy7 min read

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CC0 Creative commons - Pxhere


Un saluto a tutti,

in questo periodo mi sto molto interessando al mondo delle automobili, una passione mai sopita e che ha ripreso vigore dopo un furto d’automobile che ho subito il mese scorso e che mi ha costretto a riguardare al mercato delle autovetture per scegliere un modello da acquistare.
Avevo comprato il mezzo che mi è stata rubato da pochissimi anni dopo attente ricerche su quelle che erano le mie reali esigenze, dopo di che mi ero un pò disinteressato delle ultime novità soprattutto in tema di concept car che dovrebbero di fatto rappresentare le auto che vedremo in vendita in un futuro prossimo, anche se non sempre nella forma e nei contenuti del concept presentato ai vari saloni automobilistici in giro per il mondo.

Quindi la necessità di dover acquistare una nuova automobile, mi sta spingendo a cercare di qualcosa che sia in linea con i contenuti delle auto in vendita al momento, magari puntando ad alimentazioni più ecosostenibili (ibrido, elettrico, metano) e con tecnologie più avanzate (in “Svolta storica: la Jaguar potrebbe puntare solo su auto elettriche.” ho parlato di come la Jaguar sia intenzionata a convertire la propria offerta di automobili alla sola alimentazione elettrica). In questa ricerca mi capita spesso di imbattermi in articoli interessanti su auto futuristiche sempre più improntate a tecnologie volte a liberare il conducente da incombenze relative alla guida, quindi auto a guida autonoma come ad esempio ho scritto in "Progetto Pop.Up Next: il Taxi volante che promette di rivoluzionare i trasporti.".

Dopo questa premessa, è proprio di una di queste concept car che vorrei parlarvi oggi: Mercedes ha lanciato il progetto “Co-Operative Car” nel quale prova a immaginare un prossimo futuro in cui le auto a guida autonoma interagiranno con i pedoni.

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from Youtube


All’evento Mercedes-Benz FutureInsight che si è tenuto a Berlino il 21 e 22 Novembre, la casa automobilistica Tedesca ha presentato interessanti novità riguardo delle concept car che focalizzavano lo sviluppo tecnologico sull’importanza della comunicazione delle future auto a guida autonoma con l’ambiente circostante e in particolar modo con i pedoni.
L’essere umano al centro della digitalizzazione, questo l’aspetto principale che i tecnici e i progettisti della Mercedes hanno deciso di promuovere come tema principale dell’evento e in tal senso lo sviluppo delle auto del futuro deve tenere conto sia delle esigenze dei passeggeri che della fiducia di chi vive l’ambiente circostante a tali autovetture, che non si deve sentire minacciato o in pericolo perchè a gestire le automobili non è un essere umano ma una intelligenza artificiale.

Il progetto prende il nome di veicolo cooperativo (Co-Operative Car) nel quale si vuole cercare di creare quel rapporto empatico che c’è tra il pedone e il conducente del veicolo che vengono a interagire tutti i giorni sulle strade di tutto il mondo. Sebbene possa sembrare strano e forse esagerato cercare di ricreare questo rapporto, i tecnici della Mercedes hanno voluto comunque provare a sviluppare questo progetto, creando una macchina in grado di interagire con i pedoni circostanti; per farlo hanno modificato una Mercedes Classe S dotandola di una serie di segnalatori luminosi a 360° cercando di immaginare uno scenario di una città del futuro nel quale auto a guida autonoma e pedoni convivono senza problemi.

Tecnicamente il progetto prevede una serie di segnalatori luminescenti posti su diverse superfici dell’autovettura che quindi sarà dotata di tali dispositivi nella griglia del radiatore, sul parabrezza, nei fanali, negli specchietti retrovisori e nella parte inferiore dei finestrini per segnalare innanzitutto all’universo circostante che il veicolo funziona in modo autonomo puntando sul concetto di “fiducia informata” che in Mercedes-Benz assume una grande importanza. Infatti secondo Alexander Mankowsky, progettista della Daimler:

“People need to be able to quickly and reliably gauge what an autonomous vehicle is going to do next. The vehicle must therefore provide information about its intentions in a way that people can grasp immediately and intuitively”

cioè i pedoni devono avere la possibilità di valutare quali saranno le mosse di un veicolo a guida autonoma e in tal senso quest’ultimo deve fornire informazioni sulle sue prossime azioni in modo che le persone possano comprenderle immediatamente e intuitivamente e comportarsi di conseguenza.

Questo in sostanza ricalca un concetto di cui parlavo prima, cioè l’empatia che si stabilisce tra pedone a conducente grazie a un semplice contatto visivo e con la quale riescono a capirsi e a interagire evitando situazioni di pericolo: un pedone che attraversa la strada e che scambia uno sguardo con il conducente tranquillizzandosi sul fatto che quest’ultimo è consapevole della sua presenza, ne è un esempio ma ce sono tanti che avvengono quotidianamente sulle strade.

Per ricreare questa empatia i segnalatori luminosi posti sul tetto forniscono informazioni sulle azioni immediate che il veicolo a guida autonoma sta per eseguire: per esempio un lampeggiamento a bassa frequenza significa che il veicolo sta frenando mentre una luce fissa indica invece che l’automobile in questione è in modalità guida autonoma.
Il contatto visivo di cui parlavo prima è simulato dalle luci poste sul tetto e sul parabrezza, che seguendo i movimenti dei pedoni ai lati della strada e di fronte alla vettura si accendono segnalando la consapevolezza della loro presenza da parte del mezzo.

C’è anche una procedura che avvisa le persone cirostanti che l’automobile sta per partire: gli specchietti retrovisori si aprono e le sospensioni del veicolo si sollevano dapprima posteriormente e poi anteriormente, simulando i movimenti di un essere vivente che si sveglia e si rialza.

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from Youtube


Il concept car Mercedes-Benz denominato appunto #cooperativeCar, nasce dagli studi del gruppo tedesco e da numerosi sondaggi effettuati nei quali si è percepita la diffidenza nei confronti delle auto a guida autonoma da parte dei pedoni e vi si è cercato di porre rimedio utilizzando le segnalazioni luminose a 360° poste sull’automobile.
Il risultato è stato interessante con un forte impatto sull’accettazione di tali veicoli e sul grado di sicurezza percepita da parte dei pedoni. Come avrete potuto notare dai video, il colore dei segnalatori luminosi che dai sondaggi è risultato quello più tranquillizzante è stato il turchese e il posizionamento degli stessi sul corpo dell’autovettura ha seguito le indicazioni degli studi e dei sondaggi.

Il gruppo tedesco è convinto dello sviluppo futuro dei veicoli a guida autonoma e quindi sulla condizione di primaria importanza riguardante la convivenza armonica di questi mezzi con i pedoni, così come avviene oggi con le automobili tradizionali.

Da qui lo studio pilota di Mercedes-Benz dal quale si è evinto che ci fosse la necessità di tranquillizzare i pedoni e che per farlo sarebbe stato sufficiente adottare una serie accorgimenti quali la segnaletica luminosa adattiva in grado di avvisare i pedoni sulle effettive intenzioni del mezzo dotato di guida autonoma.

Uno studio interessante e una concept car che potrebbe rivelarsi importante per il passaggio dei veicoli a guida autonoma anche se onestamente sono molto dubbioso su alcuni dettagli.
Riuscirà il pedone, nel traffico delle grandi città, a districarsi con una miriade di segnalazioni provenienti da centinaia (se non migliaia) di veicoli? Tutte queste luci non produrranno un inquinamento luminoso non indifferente? Che impatto avranno queste luci sui consumi del mezzo? Chi controllerà l’effettivo funzionamento di queste luci, in quanto un malfunzionamento potrebbe avere conseguenze anche gravi?

Insomma una idea che potrebbe rivelarsi vincente, ma che in ogni caso non riesce a convincermi del tutto.. e voi cosa ne pensate?

Un saluto, Carlo


Fonte notizia: alvolante.it , media.daimler.com

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